Allevamento
Dobermann
della
Passionenera

 

CONTINUA

Cenni storici

Il Dobermann é l’unica razza canina di origine Tedesca che ha preso il nome del suo celebre primo allevatore, Friedrich Louis Dobermann (2.1.1834 – 9.6.1894) il quale, secondo quanto c’è tramandato, esercitò varie professioni, tra cui quella di esattore delle tasse e accalappiacani comunale con il diritto di accalappiare e utilizzare tutti i cani randagi.

Per il suo allevamento il signor Dobermann sceglieva tra i soggetti a sua disposizione cani particolarmente aggressivi.

Una parte molto importante nella genesi della razza Dobermann fu sicuramente svolta dai cosiddetti “cani da macellaio” che, per quei tempi, potevano già essere considerati come una “razza” di cani con caratteristiche ben fissate.

Questi cani che possono essere considerati anche gli antenati del moderno Rottweiler, furono incrociati con una sorta di cani da pastore di colore nero con focature rosso ruggine che all’epoca erano molto diffusi in Turingia.

Fu a mezzo di questi accoppiamenti che Dobermann cominciò ad allevare i propri soggetti attorno agli anni settanta del secolo scorso. Egli così ottenne la “sua razza”: un cane da utilità, non solo buon guardiano, ma anche buon cane da difesa della casa e dei beni, particolarmente deciso nei confronti degli intrusi.

Questi cani furono spesso impiegati come cani da guardia, da gregge e da polizia; a caccia erano usati soprattutto per cacciare grossi predatori.

Il loro frequente impiego da parte della polizia conferì a questi cani il soprannome di “cani poliziotto”.

L’allevamento del Dobermann ricerca un cane di taglia media, forte e muscoloso che, nonostante la sua grande sostanza, si distingue grazie alle forme eleganti del suo corpo ed al nobile portamento.

Il Dobermann deve avere tutte le qualità del cane da compagnia, da difesa e da utilità. Esso si adatta in maniera eccellente a vivere in famiglia.

Lo Standard

1.0.0  ASPETTO GENERALE

Il Dobermann è di taglia media, robusto e muscoloso. Grazie alle linee eleganti del suo corpo, al suo portamento fiero, al suo carattere pieno di temperamento ed al suo sguardo dall’espressione decisa, esso corrisponde alla figura ideale del cane.

2.0.0. IMPORTANTI MISURE E PROPORZIONI

Il tronco del Dobermann, soprattutto del maschio, è in sostanza inscrittibile in un quadrato. Nel maschio la lunghezza del tronco (misurata dalla punta della spalla alla punta della natica), non deve superare più del 5% l’altezza al garrese; nella femmina tale lunghezza non deve superare più del 10% l’altezza al garrese.

3.0.0. COMPORTAMENTO E CARATTERE

Il Dobermann deve essere fondamentalmente socievole e pacifico; in famiglia è molto affettuoso e molto legato ai bambini. Nel Dobermann si ricerca un temperamento medio, un’aggressività media ed una soglia di reazione media. Il Dobermann è facile da addestrare ed entusiasta del lavoro e contemporaneamente deve essere deciso, coraggioso e dimostrare un carattere forte. Poiché il Dobermann è un cane molto attento a tutto ciò che avviene intorno a lui ed ha una reazione adeguata alle circostanze, si apprezza che sia molto sicuro di sé e coraggioso.

4.0.0. TESTA

4.1.0. Regione del cranio

Il cranio è forte e in armonia con l’insieme del cane, visto dall’alto ha la forma di un cono tronco. La linea trasversale dell’occipite, vista di fronte, deve apparire quasi orizzontale, cioè non deve incurvarsi verso le orecchie.

Il profilo superiore della canna nasale continua quasi in linea retta verso il cranio per poi scendere verso la nuca formando una leggera convessità.

Le arcate sopraccigliari sono ben sviluppate, senza essere troppo prominenti. Il solco mediano del cranio è ancora visibile. L’apofisi occipitale non deve essere troppo evidente. Viste di fronte e dall’alto, le facce laterali del cranio non devono apparire sporgenti (evidenti).

Le lievi salienze laterali, determinate dalle arcate zigomatiche e dalla regione masseterina, devono essere in armonia con la lunghezza totale della testa. I muscoli devono essere ben sviluppati

4.2.0. Depressione naso-frontale (“stop”)

La depressione naso-frontale deve essere poco sviluppata ma perfettamente percettibile.

4.3.0. Faccia e muso

4.3.1. Tartufo

Il tartufo è ben sviluppato e largo, con narici ben aperte, esso non deve essere sporgente nel suo insieme. La pigmentazione del tartufo è di colore nero nei soggetti neri, in quelli di colore marrone è di tonalità più chiara in sintonia con il colore del pelo.

4.3.2 . Muso

Il muso deve essere ben proporzionato al cranio e ben sviluppato; il muso è alto e deve essere ben largo anche a livello degli incisivi superiori e inferiori. La commessura labiale deve arrivare fino all’altezza dei molari.

4.3.3. Labbra

Le labbra devono essere sode, ben stirate, ben aderenti alle mascelle e garantire una perfetta chiusura della bocca. Il pigmento delle labbra deve essere scuro, nei marroni il pigmento ha una tonalità un po’ più chiara.

4.3.4.  Mascelle, dentatura e denti

Le mascelle devono essere robuste e larghe; gli incisivi chiudono a forbice. La dentatura deve essere di quarantadue denti corrispondenti alla formula dentaria con uno sviluppo normale.

4.3.5 Occhi
Gli occhi sono di media grandezza, ovali; l’iride è di colore scuro; nei marroni è ammessa una tonalità un po’ più chiara. Le palpebre devono essere ben aderenti alla forma del globo oculare. La rima palpebrale è munita di ciglia.

4.3.6. Orecchie
L’orecchio è attaccato alto, tagliato ad una lunghezza proporzionata a quella della testa e portato eretto. Nei Paesi in cui il taglio dell’orecchio è vietato, l’orecchio intero, ai fini del giudizio, ha lo stesso valore di quello tagliato (si ricerca un orecchio di grandezza media il cui bordo anteriore sia ben accostato alla guancia).

5.0.0. COLLO

Il collo è di lunghezza ben proporzionata al corpo ed alla testa; esso è asciutto e ben muscoloso, il suo profilo superiore presenta una elegante convessità. Il portamento del collo è eretto e mostra grande distinzione.

6.0.0. TRONCO

6.1.0 Garrese
Il garrese, soprattutto nei maschi, è molto evidente; la sua altezza e la sua lunghezza determinano l’andamento della linea superiore del dorso che è leggermente ascendente a partire dalla groppa.

6.1.1 Dorso
Il dorso è corto e solido; esso deve avere una lunghezza adeguata ed essere fasciato da muscoli ben sviluppati.

6.1.2. Lombi
I lombi sono di buona lunghezza e ben ricoperti di muscoli. Nelle femmine i lombi possono essere un po’ più lunghi per consentire un adeguato spazio alle mammelle.

6.1.3 Groppa
A partire dall’osso sacro in direzione della radice della coda, la groppa è inclinata quasi impercettibilmente. Di aspetto ben arrotondato, il profilo superiore della groppa non deve essere né troppo orizzontale né troppo inclinato. La groppa deve essere di buona larghezza e ricoperta di muscolatura possente.

6.1.4 Petto e torace
L’altezza e la profondità del torace devono essere ben proporzionate all’altezza del garrese ed alla lunghezza del tronco. Le coste sono solo leggermente ricurve, in maniera che l’altezza toracica corrisponda quasi alla metà dell’altezza al garrese. Il petto è di buona larghezza ed è particolarmente sviluppato sul davanti.

6.1.5  Linea inferiore
A partire dall’estremità posteriore dello sterno fino al bacino, il ventre è ben retratto.

6.1.6 Coda
La coda è attaccata alta e tagliata corta in maniera da mantenere visibili due vertebre caudali. Nei Paesi in cui la legge vieta la caudectomia, la coda può essere conservata integra.

7.0.0. ARTI

7.1.0. Arti anteriori
Nel loro insieme gli arti anteriori, da qualunque lato siano visti, debbono apparire robusti, quasi diritti e perpendicolari al suolo.

7.1.1. Spalla
La scapola deve essere saldamente aderente al torace e ricoperta di muscoli ben sviluppati da entrambi i lati della spina acromiale; essa sporge in alto rispetto alle apofisi spinose delle vertebre dorsali. La scapola deve essere obliqua, ben orientata all’indietro e formare un angolo di circa 50° con l’orizzontale.

7.1.2 Braccio
Il braccio è di buona lunghezza e muscoloso. L’angolo scapolo omerale varia tra i 105° e i 110°.

7.1.3. Gomiti
I gomiti devono essere ben aderenti al costato e non ruotati in fuori.

7.1.4. Avambraccio
L’avambraccio è forte, diritto e ben ricoperto di muscoli; la sua lunghezza deve essere in armonia con l’insieme del corpo.

7.1.5. Carpo
L’articolazione del carpo è solida.

7.1.6. Metacarpo
Il metacarpo deve avere un’ossatura solida. Visti di fronte, i metacarpi seguono la linea verticale dell’avambraccio; visti di profilo, i metacarpi devono apparire alquanto stesi (al massimo 10°)

7.1.7. Piede anteriore
I piedi anteriori sono corti con dita ben chiuse e ben curve verso l’alto(piede di gatto). Le unghie sono corte e nere.

7.2.0. Arto posteriore
Nel suo insieme, visto da dietro, il Dobermann, data la possente muscolatura del bacino anche e groppa, dà l’impressione di essere largo e arrotondato. I muscoli che vanno dal bacino alla coscia e quelli della gamba evidenziano una larghezza egualmente apprezzabile sia nella regione del cosciale, sia in quella della grassella e della gamba. Gli arti posteriori appaiono robusti, perpendicolari al suolo e paralleli fra loro.

7.2.1. Coscia
Le cosce sono ben lunghe, larghe, e ben ricoperte di muscoli. L’anca deve avere una buona inclinazione. La coscia forma un angolo di circa 80° rispetto all’orizzonte.

7.2.2. Ginocchio
Il femore, la tibia e la rotula formano la robusta articolazione del ginocchio, la cui angolazione è di circa 130°

7.2.3. Gamba
È di media lunghezza, in armonia con la lunghezza del posteriore.

7.2.4. Garretti
Mediamente robusti e paralleli fra loro la tibia e il metatarso formano un angolo di circa 140°

7.2.5. Metatarso
Il metatarso è corto e perpendicolare al suolo.

7.2.6. Piede posteriore
Come per il piede anteriore, le dita del piede posteriore sono corte, ben chiuse e ben ricurve verso l’alto. Le unghie sono corte e nere.

8.0.0. ANDATURA
L’andatura è molto importante sia per l’impiego cui il cane è destinato, sia al fine della valutazione morfologica. Il passo è elastico, legante, agile, sciolto e copre molto terreno l’arto anteriore fa un ampio balzo in avanti, mentre il posteriore imprime l’impulso necessario all’ampiezza ed elasticità del movimento. Il cane, al trotto, avanza simultaneamente l’arto anteriore da un lato e quello posteriore dall’altro. In movimento, il dorso, i legamenti e le articolazioni sono ben saldi.

9.0.0. PELLE
La pelle è ben pigmenta e aderisce in maniera perfetta dappertutto.

10.0.0. MANTELLO

10.1.0. Natura del pelo

Il pelo deve essere corto, fitto, liscio, semivitreo, ben aderente e uniformemente distribuito su tutta la superficie del corpo. Non è ammesso il sottopelo.

10.2.0. Colore del pelo
I colori sono nero o marrone scuro con focature rosso ruggine ben marcate e nettamente delimitate. Le focature si trovano sul muso; come macchie sulle guance, sulle sopracciglia, sulla gola e sul petto (due macchie) sui metacarpi e sui metatarsi, sui piedi, sulle facce interne delle cosce, sul cercine anale e sulla protuberanza ischiatica.

11.0.0. DIMENSIONI E PESO

11.1.0. Taglia
Maschi da 68 a 72 cm., femmine da 63 a 68 cm. Per entrambi i sessi la taglia ideale è quella media.
11.2.0. Peso ideale
Maschi da 40 a 45 chili, femmine da 32 a 35 chili

12.0.0. DIFETTI
Qualsiasi variazione in rapporto allo standard deve essere considerata difetto che è penalizzato secondo la gravità.

12.1.0. CARATTERI GENERALI
Scarsa distinguibilità dei caratteri sessuali secondari, poca sostanza, troppo leggero, troppo pesante, alto sugli arti, ossatura debole.

12.2.0. Testa
Troppo larga, troppo stretta, troppo lunga; stop troppo o troppo poco marcato; canna nasale montonina; linea traversale del cranio che si abbassa visibilmente di lato; mandibola poco sviluppata; occhio rotondo o a mandorla; occhio chiaro, occhio sporgente o infossato; guance in rilievo; labbra non ben tese o pendenti; commessura labiale non tesa; orecchie attaccate troppo alte o troppo basse.

12.3.0. Collo
Un po’ corto o troppo corto pelle del collo troppo abbondante; giogaia; collo di cervo; collo troppo lungo(non armonico).

12.4.0 Tronco
Dorso non ben solido; dorso insellato; dorso di carpa; groppa avvallata; costole a botte o piatte, altezza toracica insufficiente; insufficiente larghezza del petto; dorso troppo lungo nel suo insieme; petto poco sviluppato; linea inferiore troppo o troppo poco retratta; coda attaccata portata “a bandiera” o troppo bassa.

12.5.0. Arti
Angolazioni dell’anteriore e o del posteriore troppo o troppo poco accentuate; gomiti scollati; posizione e lunghezza delle ossa e delle articolazioni diversa da quelle indicate dallo standard; piede mancino o cagnolo, garretti vaccini, a botte, o troppo chiusi; piedi aperti o piatti; dita insufficientemente sviluppate; unghie chiare.

12.6.0. Mantello
Focature troppo chiare o non nettamente delimitate; focature sporche, carbonate; maschera troppo scura; carbonatura a macchia sugli arti; macchie appena visibili o troppo estese sul petto; pelo lungo, molle, opaco, ondulato; aree del corpo senza pelo o con pelo schiarito; grandi rose di pelo soprattutto sul tronco; sottopelo visibile.

12.7.0. Comportamento e carattere
Assenza di equilibrio psichico, temperamento troppo alto, mordacità troppo pronunciata, aggressività, soglia di reazione troppo bassa o troppo alta.

12.8.0. Taglia
Una differenza di taglia fino a due cm. in più o in meno rispetto a quella indicata dallo standard sarà penalizzata con una qualifica inferiore.

12.9.0 Andatura
Irregolare, trottinante, poco elastica, ambio.

13.0.0. DIFETTI CHE COMPORTANO LA SQUALIFICA

13.1.0 Caratteri generali;

Inversione marcata dei caratteri sessuali secondari.

13.2.0. Occhio

Occhio giallo (da rapace); occhi gazzuoli.

13.3.0 Dentatura

Prognatismo o enognatismo; chiusura a tenaglia; numero di denti inferiore a quello richiesto dalla formula dentaria.

13.4.0. Mantello

Macchie bianche; pelo di eccessiva lunghezza o molto ondulato; pelo nettamente schiarito o con ampie zone glabre.

13.5.0. Carattere

Cane pauroso, diffidente, nervoso o eccessivamente aggressivo.

13.6.0. Taglia

Una differenza di taglia superiore a 2 cm. in più o in meno rispetto a quella indicata dallo standard.

N.B: I maschi devono avere due testicoli normali completamente scesi nello scroto.

 

Lo ZTP

REGOLAMENTO E SCOPO DELLO ZPT (Zuchttauglichkeitsprüfung)

Prova d’Idoneità per la riproduzione
Il senso e lo scopo dello Ztp è quello di una prova di allevamento, finalizzata a scoprire e certificare i cani adatti alla riproduzione ed escludere quelli non idonei.
Gli Ztp possono essere giudicati solo da Giudici di allevamento autorizzati. L’organizzazione dello Ztp è delegata alle Sezioni AIAD. Il Giudice ed il Figurante sono indicati dal Consiglio Direttivo AIAD ed autorizzati dall’ENCI. Il “Responsabile della prova” è di solito il “Responsabile dell’allevamento” della Sezione.
Gli Ztp possono essere eseguiti solo se sono presenti almeno sei soggetti. Di norma non possono essere accettati più di 25 cani per ciascuna giornata di prova.
Le richieste per le prove devono contenere le denominazioni e gli indirizzi delle Sezioni richiedenti, i nomi dei Responsabili della prova, un’indicazione di massima sul Giudice e sul figurante e la data di chiusura delle iscrizioni. Inoltre è da indicare il campo e l’orario d’inizio prove. Il Figurante è scelto fra quelli che sono iscritti nell’Albo dei Figuranti Ufficiali AIAD.
Gli Ztp sono manifestazioni a se stanti, non possono cioè essere tenuti lo stesso giorno in cui si effettua un raduno o una prova di lavoro.
La prova può essere effettuata solo se al Responsabile sono presentati almeno sei cani partecipanti e se c’è a disposizione un campo idoneo. L’idoneità del campo è insindacabilmente dichiarata dal Giudice.
Allo Ztp possono partecipare Dobermann allevati nel rispetto delle norme FCI, iscritti al LOI o con iscrizione LOI in corso e che sono risultati idonei con un grado di displasia (HD) ammesso (A o B). La diagnosi relativa alla displasia deve essere ufficialmente nota il giorno dello Ztp. L’ammissione alla prova di Ztp sarà subordinata alla presentazione dei referti ufficiali della Displasia.
L’età minima del cane partecipante è di 14 mesi. Cani che ad una precedente prova sono stati rimandati, possono, al termine del periodo prescritto, partecipare nuovamente, ma soltanto per una volta.
Il Responsabile della prova esamina i documenti e prepara le schede per la prova. I cataloghi sono redatti sulla base dell’iscrizione dei soggetti. Inoltre il Responsabile della prova è incaricato della buona riuscita della stessa, sia per la presenza dei soggetti sia per il materiale complementare (pistola a salve, cinometro, etc…).
Tutti i cani al campo devono essere sistemati in modo che non disturbino la prova. Si deve prestare attenzione che nessun cane durante tutta la prova porti “collari di forza”.

Le Fasi

1) Valutazione morfologica
2) Valutazione del carattere
3) Valutazione delle attitudini
4) Osservazione e notifica (annuncio) della qualifica per singolo soggetto

Se la prova è fatta un giorno prima del Raduno e giudicata dallo stesso giudice del Raduno medesimo e un cane partecipa ad entrambe le manifestazioni la qualifica è resa pubblica al Raduno.
Per primi sono esaminati i maschi e poi le femmine, i giudizi sono da annotare sui documenti (copia scheda Ztp) e vanno firmati dal Giudice e dal Responsabile della prova.
Il giudizio del Giudice sulla morfologia, sul carattere e sulle attitudini, è insindacabile.
Sulle EVENTUALI irregolarità di gestione della Prova sono ammessi ricorsi nel rispetto dei Regolamenti ENCI.
La scheda di Ztp va data al proprietario o al conduttore del cane. Una copia della scheda di Ztp ed un catalogo devono essere inviati entro tre giorni alla Segreteria Nazionale AIAD, al Giudice va la seconda copia ed un catalogo con tutti i dati ed i risultati dei cani.
La riscossione del pagamento dell’iscrizione dei cani va fatta o dal Responsabile o dalla segreteria della Sezione organizzatrice. Il rimborso spese del Giudice e del Figurante è pari alle spese sostenute dagli stessi.
L’idoneità per l’allevamento dura per tutta la vita del cane, sempre che non siano riscontrati in seguito nei suoi figli difetti a trasmissione ereditaria.

Regolamento e norme per lo svolgimento pratico dello Ztp

Valutazione morfologica
Per iniziare la prova il conduttore si presenta con il cane dal Giudice. Il Responsabile controlla il LOI e l’identificativo del cane. In un colloquio il Giudice s’informa con il conduttore sulla crescita, l’atteggiamento, eventuali cambi di proprietà e particolari influssi esterni sul cane presentato.

IL giudizio morfologico deve essere fatto nel più scrupoloso rispetto di tutte le caratteristiche dettate dallo Standard di razza.

Il comportamento del cane durante il controllo dei denti è molto importante.

 Qualifica minima per i maschi: Molto Buono
 Qualifica minima per le femmine: Buono

Motivi di inidoneità: qualifica inferiore al Molto Buono per i maschi ed al Buono per le femmine

Valutazione del carattere
Dopo l’esame morfologico, se ha ottenuto la qualifica minima, il cane è portato dal suo conduttore per ca. 300 passi con il guinzaglio allentato in diverse direzioni sul campo di prova. Durante questo cammino deve incontrare persone distribuite sul campo ferme o in movimento.

Di seguito queste persone formano un gruppo. Il formarsi del gruppo non deve essere fatto su di uno schema rigido, qui il Giudice può e deve procedere in modo vario: per esempio – movimento del gruppo verso il conduttore, o movimento del conduttore nel gruppo.

All’interno del gruppo, è importante che siano create situazioni naturali e varie, come nella vita di tutti i giorni (saluto dandosi la mano, far cadere un oggetto, aprire un ombrello, rumori di lattine, di bottiglie ecc. ecc.)

Nella fase descritta precedentemente non devono essere tenuti comportamenti minacciosi verso il cane. In tale fase si devono solo verificare la sicurezza di sé, la soglia di reazione, il temperamento, la duttilità e la sicurezza sotto stimolo.

Di seguito il conduttore, su indicazione del Giudice, va con il suo cane verso un paletto precedentemente fatto infiggere dal Giudice nel terreno di prova, lega il cane (senza alcuna costrizione come per esempio il comando terra) e si allontana finché il cane non lo vede più.

Nel percorso verso il paletto a distanza di almeno 35 passi sono sparati due colpi a salve (6 o 9 mm).

Il posto dov’è si infigge il paletto deve essere accessibile da tutti i lati (a giusta distanza da recinti, mura ecc. ecc.)

Il cane rimane solo al paletto per circa cinque minuti. Ad una distanza di 5-8 passi, che si riduce poi in 2-3 passi, il giudice passa vicino al cane o gli gira intorno senza minacciarlo. Egli si ferma davanti al cane o al suo fianco, lo tocca e fa cadere per terra un oggetto che poi raccoglie. Il comportamento del cane in assenza del padrone va osservato particolarmente.

In seguito su comando del Giudice il conduttore prende il cane e lascia il campo o si nasconde dietro apposito nascondiglio, senza poter osservare o far vedere al cane cosa succede in campo.

Sono non idonei i cani che all’atto dello sparo dimostrano paura, si deve fare distinzione tra sensibilità, forte sensibilità allo sparo e paura.

Motivi di inidoneità: i cani aggressivi, paurosi, timidi sono da escludere dall’allevamento.

Valutazione delle Attitudini

Il figurante si posiziona dietro il nascondiglio indicato dal Giudice:

a) Il Giudice indica la direzione da seguire al conduttore con il suo cane al guinzaglio

Su indicazione del Giudice da dietro il nascondiglio il figurante esce improvvisamente ed attacca frontalmente il conduttore. Il cane deve dimostrare l’istinto alla difesa del proprio conduttore, reagendo prontamente, afferrando la manica con presa ferma e combattendo con decisione. In questa fase il cane è minacciato con voce e gesti ma non è colpito con il bastone. Il figurante termina questa fase d’attacco su indicazione del Giudice.

b) Di seguito il figurante, su ordine del Giudice, si allontana per circa 50 passi

Il conduttore tiene il cane per il collare e lo invia all’attacco lanciato dopo l’ordine del Giudice. Nel frattempo il figurante fugge, però, su comando del giudice si gira ed attacca il cane quando questo è a circa 8-10 passi da lui. Il figurante minaccia il cane, senza però toccarlo con il bastone. Al conduttore è permesso di eccitare il cane con segnali acustici. Su indicazione del Giudice il figurante si arresta. Il conduttore, sempre su indicazione del giudice, va dal cane, gli mette il guinzaglio e si reca dal Giudice per annunciare di aver terminato la prova.

Spiegazioni sul punto a)

E’ molto importante che il figurante indossi al completo l’uniforme (pantaloni e giacca)

Il bastone per le minacce non deve essere troppo flessibile. Il nascondiglio deve essere scelto in modo vario, così che non divenga un esercizio schematico per i cani che hanno lavorato in quel campo. Come nascondigli potrebbero essere scelti: angoli di muro, nicchie, cespugli e gruppi di alberi.

Il figurante può solo lavorare su indicazione del Giudice, perciò l’inizio ed il termine dell’attacco sono decisi dal Giudice.

L’attacco si effettua sempre frontalmente sul conduttore e non sul cane. Quando il cane si lancia per il combattimento allora il figurante si gira verso il cane e lo minaccia con segnali acustici e gesti.

Il bastone può essere solo usato per minacciare e non per colpire il cane.

Spiegazioni sul punto b)

Il figurante si deve allontanare obbligatoriamente per 50 passi.

Il Giudice indica al figurante quando deve avvenire il contrattacco e subito il figurante deve attaccare il cane con voce e gesti.

Il bastone anche qui è utilizzato solo per la minaccia.

Il conduttore può caricare il cane.

Valutazione complessiva del carattere

La valutazione del carattere e delle doti naturali consiste in: 1A – 1B – Rinviato – Non idoneo

1A
Cani che nel totale sono conformi allo standard. Questa qualifica può essere data solo a cani che nell’attacco come nel gruppo e al paletto lasciano un’impressione di sicurezza senza difetti.
1B
Cani che nel complesso sono ancora ammessi dallo standard. Questa qualifica è assegnata ai cani che al paletto si comportano in modo ancora ammesso e dimostrano istinto alla difesa e combattività presenti.
Rinviato
Cani che il loro comportamento lasciano dubbi sulla solidità di carattere, sul valore delle loro doti naturali, a su entrambi e, quindi, sull’idoneità all’allevamento, devono essere rinviati. Questi cani non possono essere ripresentati prima dello scadere del periodo di rinvio che non è mai inferiore a tre mesi. Un cane può essere rimandato una sola volta.
Non Idoneo
Cani aggressivi, ombrosi, nervosi e vigliacchi non possono essere dichiarati idonei. Parimenti devono essere dichiarati inidonei tutti i soggetti la cui qualifica morfologica è inferiore a quella minima per ottenere lo Ztp.

Lo Ztp è riportato nel Pedigree della prole dei soggetti dichiarati idonei all’allevamento.
Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento valgono i Regolamenti ENCI e FCI.

Il Brevetto “ENCI 2″

Nel brevetto ENCI “2”  il cane dovrà essere presentato dal suo proprietario o da un famigliare convivente.

L’età minima di ammissione alla prova è di 18 mesi.

Il Brevetto si suddivide in tre gruppi di esercizi:

1) Pista del conduttore di 350/400 passi, con due angoli, due oggetti e invecchiamento di 20 minuti;

2) Obbedienza; condotta con e senza guinzaglio, indifferenza verso gli estranei, indifferenza allo sparo camminando

3) Difesa: attacco improvviso e attacco lanciato a circa 40 metri.

Per ogni gruppo di esercizi è previsto il punteggio fino a 100 punti, verranno qualificati solo i soggetti che avranno ottenuto il punteggio di almeno 70% in ognuno dei primi due gruppi (pista e obbedienza), mentre nella difesa, per la menzione, è richiesto il punteggio minimo dell’80%.

Nel secondo gruppo di esercizi (obbedienza) avranno peso determinante l’indifferenza verso gli estranei e l’indifferenza allo sparo.

Il punteggio da attribuire ad ogni esercizio, ha carattere strettamente indicativo, poichè verrà segnato sul Brevetto soltanto il punteggio riferito a 100 per ognuno dei tre gruppi di esercizi che è il seguente:

SEZIONE A: ESERCIZI DI PISTA

a) tenuta di pista 80 p.
b) ritrovamenti oggetti 20 p.

Totale 100 p.

SEZIONE B: ESERCIZI DI OBBEDIENZA

a) condotta con e senza guinzaglio 20 p.
b) indifferenza agli estranei 30 p.
c) indifferenza allo sparo 30 p.
d) riporto 10 p.
e) salto in alto 10 p.

Totale 100 p.

SEZIONE C : ESERCIZI DI DIFESA

a) attacco improvviso 40 p.
b) attacco lanciato 60 p. Totale 100 p.

Le qualifiche da attribuire sono:

– Eccellente : da punti 90 a 100
– Molto Buono : da punti 80 a 89
– Buono : da punti 70 a 79

Qualifiche:

– Eccellente da punti 270 a 300;
– Molto Buono da punti 240 a 269;
– Buono da punti 210 a 239.

DESCRIZIONE DEGLI ESERCIZI

SEZIONE “A”

ESERCIZI DI PISTA

Pista tracciata dal conduttore e invecchiata di 20 minuti
Tenuta di pista Ricerca con cane al guinzaglio di lunghezza di almeno due metri su pista lunga circa 350/400 passi, con due angoli retti e due oggetti dei quali uno posto tra il primo ed il secondo angolo e l’altro alla fine della pista. E’ lasciato alla facoltà del conduttore il modo di mettere il cane sulla pista. E’ ammessa la rimessa su richiesta del conduttore, con relativa penalizzazione.

COMANDI: “Cerca”

Ritrovamento degli oggetti: gli oggetti ritrovati dal cane debbono essere riportati oppure segnalati. Prima dell’inizio della pista il conduttore deve precisare se il cane riporta o segnala; nel secondo caso la segnalazione deve essere fatta in maniera evidente. A fine lavoro il conduttore consegnerà al giudice gli oggetti ritrovati dal cane; i due oggetti dovranno consistere in pezzetti di legno della lunghezza di 10-12 cm e del diametro di 2-3 cm non colorati, in uso da parte del conduttore.
SEZIONE “B”

ESERCIZI DI OBBEDIENZA

Condotta con e senza guinzaglio

Il cane, prima al guinzaglio poi senza, seguirà il conduttore con la spalla all’altezza del ginocchio sinistro del conduttore, nel percorso indicato dal giudice; quando il conduttore si ferma il cane dovrà assumere la posizione di “Seduto”. Il percorso sarà regolato dal giudice mediante gli ordini: avanti a destra, a sinistra, dietro-front, alt. Il comando “Piede” va dato all’inizio dell’esercizio, nei cambiamenti di direzione e durante la ripresa della marcia dopo ogni sosta.

COMANDI: “Piede” – “Seduto” (facoltativo)

Indifferenza allo sparo

Questa prova verrà effettuata mentre il cane sarà condotto “ al piede” senza guinzaglio; gli spari, di regola due colpi di pistola, saranno sparati alla distanza di circa 15 mt., mentre conduttore e cane camminano.

Il giudice potrà far ripetere gli spari per sincerarsi circa l’atteggiamento del cane. Il cane non dovrà dar segni di paura né reagire in maniera aggressiva pur interessandosi dell’accaduto. Il cane che dimostrasse paura allo sparo non potrà ottenere il “brevetto” così pure in caso di aggressione eccessiva.

Indifferenza agli estranei

Durante la condotta con il guinzaglio, Il cane al guinzaglio verrà condotto in mezzo al gruppo di persone, le quali dovranno poter stringere la mano al conduttore, avvicinarsi o allontanarsi, senza che il cane dia segni di reazione offensiva o di timore. Il cane dovrà rimanere tranquillo senza alcun segno di timore né accenno di aggressione, di fronte a persone inoffensive. Il conduttore dovrà passare col cane attraverso il gruppo di persone e fermarsi in posizione di seduto all’ordine del giudice. Il giudice potrà comunque accertare nel modo che crederà più opportuno che il cane sia effettivamente tranquillo e di carattere equilibrato.

Riporto in Piano

Il cane, libero dal guinzaglio, riporterà su ordine del conduttore un oggetto lanciato in precedenza dal medesimo. L’oggetto va lanciato a circa 5 metri, mentre il cane attende seduto di fianco al conduttore. Al cenno del giudice il conduttore comanda al cane “Porta”. Il cane si recherà a prendere l’oggetto, per la via più breve, e lo riporterà al conduttore assumendo la posizione di “Seduto” di fronte allo stesso.

Su indicazione del giudice il conduttore comanderà il “Lascia” e dopo aver ricevuto l’oggetto farà assumere al cane la posizione di “Seduto” al proprio piede sinistro.

L’esercizio sarà eseguito in quattro tempi: lancio dell’oggetto, riporto dell’oggetto, consegna dell’oggetto, alt, “Piede”.

COMANDI : “Porta” – “Lascia” – “Piede”

Salto in alto
Il cane, libero dal guinzaglio, su ordine del conduttore deve saltare una siepe o graticcio di cm. 80 di altezza, andata e ritorno, ponendosi poi “Seduto” al piede del conduttore. E’ facoltativo l’ordine “Resta” dopo l’andata. In caso d’errore è facoltativa la ripetizione, con relativa penalizzazione. COMANDI: “Op” – “Resta” (facoltativo) – “Torna”.

SEZIONE “C”

ESERCIZI DI DIFESA

Attacco Improvviso

Il conduttore, a seguito del cane libero dal guinzaglio (è consentito trattenerlo per il collare fino al momento dell’attacco), procederà passo normale secondo l’indicazione del giudice. Improvvisamente sarà aggredito frontalmente dal figurante, precedentemente nascosto dietro un nascondiglio e munito di un leggero bastone flessibile e imbottito; il cane dovrà intervenire immediatamente per difendere il conduttore attaccando energicamente l’aggressore, prendendo con forza la manica. E’ permesso incitare il cane da parte del conduttore, che però al momento dell’attacco dovrà fermarsi subito dopo aver liberato il cane. Durante l’attacco il figurante si difenderà, assestando al cane due colpi di bastone imbottito sulle parti del corpo meno sensibili. Su ordine del giudice il conduttore andrà a riprendersi il cane ponendo così termine all’esercizio.

Attacco lanciato

Mentre il conduttore col cane al piede, senza guinzaglio, resterà fermo, il figurante che si troverà a circa 50 mt di distanza intraprenderà la fuga di corsa allontanandosi da cane e conduttore; immediatamente il conduttore, rimanendo fermo sul posto lancerà il cane sul fuggitivo; quando il cane avrà percorso circa la metà della distanza che lo separa dal figurante, questi si volterà correndo verso il cane e cercherà di tenerlo lontano con movimenti del bastone: ciononostante il cane dovrà afferrare saldamente la manica con cui è protetto il braccio del figurante. All’ordine del giudice il conduttore andrà a riprendere il cane e lo porrà al guinzaglio.

Non potrà ottenere il “Brevetto” il cane che non ha afferrato la manica o che si è lasciato allontanare dalle “pressioni” del figurante durante il trasporto o che si disinteressa del figurante prima dell’intervento vocale o tecnico del conduttore.

Il Brevetto sarà giudicato da un giudice di prove di lavoro riconosciuto dall’ENCI e dalla F.C.I.

Il brevetto si può ripetere.

Ai soggetti che hanno superato la prova verrà rilasciato apposito “Brevetto” firmato dal giudice.

La finalità del Brevetto ENCI 2 è quella di valutare le qualità naturali dei cani da utilità e difesa e la loro disponibilità all’addestramento in funzione del loro impiego in allevamento.

Per tale ragione, il giudice, indipendentemente dal risultato della prova, dovrà valutare e trascrivere sulla scheda di giudizio e sul libretto del cane giudicato, la valutazione delle doti naturali espresse dal cane nel corso del giudizio della Sezione C.

Le valutazioni possibili sono:

 Pronunciato (Pr);
 Presente (Ps);
 Insufficiente (I).

Il Pronunciato, si assegna a un cane che ha dimostrato una elevata attitudine all’addestramento, qualità naturali molto ben sviluppate, grande determinazione e velocità di reazione, grande equilibrio ed elevata sicurezza di sé, garnde attenzione al figurante e nessuna indecisione sotto pressione fisica e psichica.

Il Presente , si assegna a un cane che ha dimostrato una buona attitudine all’addestramento, qualità naturali di livello medio e lievi insicurezze.

L’Insufficiente, si assegna a un cane che abbia dimostrato attitudine all’addestramento e qualità naturali carenti e poca sicurezza di sé.

Motivi di Squalifica soggetto aggressivo insicuro, nervoso, pauroso o non sotto controllo del conduttore

News
Maschi

 

Femmine

 

Cucciolata 2013

 

Cucciolata 2014

 

Cucciolata 2015

 

For Sale

 

Contattaci

Via Collemare, 12
Cantalice, (Rieti)

(+39)347.7603556 / 331.3684938

info@allevamento-dobermann.it

www.allevamento-dobermann.it



Mappa

passionenera-LOGODEF

drag